Miniere abbandonate del sud ovest Sardegna

Federica
Federica

Il sud ovest della Sardegna è un’area caratterizzata da un’antichissima tradizione mineraria: ha inizio con la raccolta dell’ossidiana in epoca neolitica, prosegue con l’utilizzo dei metalli da parte del popolo nuragico di cui abbiamo testimonianza nei caratteristici bronzetti e perdura nel periodo punico e romano.

Ma è soltanto intorno al 1800 che la Sardegna diventa uno dei principali centri minerari non solo d’Italia, ma dell’intera Europa. L’attività estrattiva troverà la sua fine nella seconda metà del ventesimo secolo, e tutt’oggi è possibile scoprire i resti della sua storia grazie alla presenza di numerose miniere abbandonate.

Ricche di fascino, isolate e silenziose, sono ormai parte integrante del paesaggio sud-occidentale senza mai passare inosservate agli occhi di chi visita questa antica terra.

 

Montevecchio – Guspini

Montevecchio è uno dei più affascinanti complessi minerari della Sardegna.

Composto da numerosi cantieri e dal villaggio, tutt’ora in parte abitato, è sorto nella seconda metà dell’800 ed è stato uno dei centri di estrazione di piombo e zinco più importanti d’Europa. Alcuni edifici sono aperti al pubblico: non perdetevi una visita ai cantieri di Levante in cui, visitando i suoi pozzi, le officine e le abitazioni dei minatori, vi sentirete immersi in quella che fu la storia mineraria tanto caratteristica di questo territorio.

Link utili:

https://www.minieradimontevecchio.it/

 

Laveria Brassey – Arbus

Sulla strada tra la spiaggia di Piscinas, unica per le sue dune alte sino a 60 metri, e il villaggio minerario di Ingurtosu, a metà percorso troverete la pittoresca Laveria Brassey. Costruita nel 1900 e abbandonata negli anni ’60, ospitò impianti meccanici all’avanguardia per il trattamento della blenda.

Oggi, a ridosso della strada, non resta altro che il suo scheletro in memoria del suo glorioso passato.

Link utili:

http://www.arbusturismo.it/it/territorio/da-vedere/luoghi/Laveria-Brassey/

 

Masua e Porto Flavia – Iglesias

A pochi passi da un mare cristallino e posizionato di fronte al Pan di Zucchero, scoglio più alto del Mediterraneo, si trovano il piccolo borgo di Masua e i suoi edifici minerari. Il più caratteristico tra questi è sicuramente Porto Flavia, opera ingegneristica unica al mondo che rivoluzionò l’attività mineraria agli inizi del ‘900. Visitabile ed aperta al pubblico, vi condurrà in un viaggio sotterraneo attraverso una galleria di carreggio lunga 600 metri che va a concludersi su una splendida terrazza a picco sul mare.

Link utili:

http://www.visitiglesias.comune.iglesias.ca.it/it/iglesias/attrazioni/attrazione/Porto-Flavia-la-porta-sul-mare/

https://www.sardegnaturismo.it/it/esplora/masua-e-porto-flavia

 

Laveria Lamarmora – Nebida

Incastonata su una scogliera a strapiombo, la laveria Lamarmora è uno degli edifici ottocenteschi più simbolici di Nebida. Creata per svolgere l’attività di cernita del minerale, ha ospitato il duro lavoro di numerose donne e bambini per decenni. Una ripida e suggestiva scalinata composta da oltre 300 gradini vi condurrà presso i suoi affascinanti ruderi a picco sul mare.

Link utili:

http://www.visitiglesias.comune.iglesias.ca.it/it/iglesias/attrazioni/attrazione/Laveria-Lamarmora/

https://www.sardegnaturismo.it/it/esplora/miniera-di-nebida

 

Villaggio Asproni – Iglesias

Vero e proprio villaggio fantasma, il Villaggio Asproni si trova in una posizione particolarmente isolata nei pressi della miniera di Seddas Moddizzis e nacque per ospitare la famiglia dell’ing. Asproni e gli operai. In questo minuscolo centro abitato, ormai abbandonato dalla metà del ’900, sono presenti la scuola, la chiesa di San Giorgio, la villa dell’ingegnere, lo spaccio e gli edifici della direzione.

Link utili:

https://www.villaggiominerarioasproni.it/

 

Sa Macchina Beccia – Iglesias

Con le sue fattezze di un castello medioevale, Sa Macchina Beccia è uno degli edifici minerari più singolari di tutta la Sardegna.

Il suo vero nome è Pozzo Santa Barbara, ma fu rinominato dai locali “La macchina vecchia” poichè al suo interno si trovava una macchina a vapore, indispensabile per i lavori di estrazione ed oggi misteriosamente scomparsa.

Solitaria, posta in una posizione dominante e appartata, fu parte della miniera di San Giorgio ed è l’unico edificio presente in tutta l’area circostante.

Link utili:

https://visitiglesias.it/patrimonio-industriale/

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2 risposte

  1. “Sa Macchina Beccia” venne smantellata nel 1940. Si può quindi pensare, dato il periodo, che sia stata dismessa per dare “ferro alla patria”…
    Ciao, Federica 🙂
    Piero.

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